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Il
tempo annullato
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L'evoluzione
dell'umanità è
costituita di elementi
che alimentano se stessi,
che si autoproteggono
e autogestiscono. Ogni
Era è un veicolo
che trasporta i flussi
delle esperienze dell'umanità
passata, e si proietta
con la coscienza delle
esperienze acquisite,
nel futuro; per la conquista
di nuovi anelli, tappe
di congiunzione di grani
da aggiungere a un filo
che passa attraverso l'umanità.
Nicolò
D'Alessandro, uomo di
cultura, nell'arco della
sua attività è
andato sviluppando con
la sua alta sensibilità
la conoscenza dell'"Altro"
e ce ne ha fatto omaggio,
attraverso alcuni dei
suoi innumerevoli disegni
come La nave dei folli,
il Paesaggio ortocentrico,
che preludono a La
Valle dell'Apocalisse.
Qui
ha voluto descrivere l'Umanità
nel momento attuale con
le sue capacità
e qualità acquisite
che segnano un'Epoca già
maturata e l'affacciarsi
di una nuova Era. L'uomo
dall'inizio della sua
comparsa sulla terra si
è creato un disegno
di grani ortogonali
per ogni Era per sviluppare
in sé il Sé,
la Coscienza che per potere
essere comprensibile ha
molte forme.
A
ogni acquisizione di nuovi
elementi di coscienza
ha dovuto rinunciare,
affermarsi e adagiarsi
sulle cose acquisite pena
la sua mancanza di evolversi.
Nicolò,
cosciente di quanto detto,
ha voluto con un disegno
pentacolo, uno spazio
rotondo dove fermare,
raccogliere e racchiudere
gli elementi del passato,
descrivere attraverso
le migliaia di immagini
le condizioni dell'Uomo
in questo momento di transizione
dove spazio e tempo sono
le coordinate di un punto
in cui l'uomo si esamina.
Guardando
gli eventi come frutti
di azioni innescati dall'umanità
nel tempo, si accorge
che il cerchio si restringe
per chiudere la condizione
di uomo del passato per
dare così all'Uomo
del futuro dell'Era
dell'Acquario la possibilità
di porre le mani sulla
Valle.
Rimuovere
i flussi accumulati, togliere
il ristagno e trarre così
nuova linfa per la conquista
di una nuova tappa.
Nella
Valle Nicolò
ha posto due guardiani.
Essi sono due guardiani
degli specchi, gli specchi
dell'illusione, che segnano
i confini invisibili tra
due Ere.
Avranno
l'ordine di chiudere gli
specchi quando tutte le
qualità dell'Era
passata dai Padri pesci
avranno riempito la Valle
cosicché i
flussi accumulati in questo
immenso tino incominceranno
a fermentare per far emergere
il nettare del terzo millennio.
La
Valle si alimenta
degli strati dei flussi
che continuano ad avanzare
e a ammucchiarsi: folle
di idee, di segni, di
sogni e di utopie. Entrare
dentro la Valle
in un tempo significa
annullare il tempo poiché
in questo che chiamiamo
tempo non c'è tempo,
poiché nel presente
c'è il movimento
continuo. Entrare nella
Valle significa tagliarsi
un abito pesante ed entrare
nel futuro più
leggeri, liberati di un
altro elemento di sovraccarico
umano per immettersi in
uno spazio senza dimensione
e senza tempo.
Disma
Tumminello,
cat.
mostra Palazzo Asmundo,
edizioni
Guida, Palermo 1996
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